Cinquantenario del San Pietro

1962

Carlo “Carlino” Cinque acquista il promontorio tra Positano e Praiano; vi è solo una piccola cappella quattrocentesca dedicata a San Pietro.

1964

Carlino inizia la costruzione, a partire dalla sua casa (oggi le suite 23 e 24). Nei sei anni successivi l'albergo si amplia e prende forma con l'aggiunta di camere e di una grande hall. I clienti dell'albergo Miramare, gia' di casa a Positano, iniziano a visitare la struttura per partecipare alle epiche feste che Carlino organizza per gli amici e gli ospiti.

1970

Nel giorno del santo patrono a cui è dedicata la cappella, il 29 giugno, Il San Pietro apre le porte ai suoi primi ospiti con 33 camere. La festa d'inaugurazione è ricca di eventi e di fuochi d'artificio, una tradizione che si rinnova da allora ogni anno.
Nei dieci anni successivi, l’albergo si amplia a 55 camere, mentre il jet set arriva a Positano e al San Pietro. Il campo da tennis, regolamentare, viene completato vicino alla spiaggia, ed è oggi tra i dieci campi più belli del mondo.

1984

Alla scomparsa di Carlino, il nipote Salvatore Attanasio, con la sorella Virginia, assume la direzione dell’albergo.

1986

Il Los Angeles Times per la sua prima pagina stampata a colori sceglie la foto della terrazza del San Pietro con vista su Positano.

1990

Salvatore diventa sindaco di Positano e i figli di Virginia, Carlo e Vito, iniziano ad entrare nell’attività. Vito lascia la carica di luogotenente dei Carabinieri per assumere quella di Direttore Generale e Carlo, neolaureato in Economia e Commercio, diventa Direttore Amministrativo.

1996

Salvatore Attanasio viene a mancare la notte di capodanno. Il San Pietro passa alla terza generazione con Carlo e Vito. Nello stesso anno è eletto “Miglior piccolo albergo al mondo” da Travel & Leisure.

2001

Il ristorante Zass riceve la stella Michelin - il primo ristorante a Positano e il primo albergo del sud Italia.


Lo chef belga Alois Vanlangenaeker entra a far parte della famiglia l'anno successivo, unendo la sua prestigiosa esperienza internazionale al sogno di Vito di creare una ristorazione gourmet al San Pietro.

2008

Vito e Carlo lanciano un ambizioso piano di 12 anni per rinnovare l’albergo. Insieme all'interior designer Fausta Gaetani e al suo team di architetti, i lavori di ristrutturazione iniziano ad ogni stagione invernale durante i cinque mesi di chiusura.


Nello stesso anno il Carlino, il ristorante informale sulla spiaggia, apre per gli ospiti residenti.

2016

La cucina del San Pietro viene completamente rinnovata con l’aggiunta di un nuovo piano, scavando 1.806 metri cubi di roccia solida, per un totale di 400 mq. Ci vogliono 54 tra costruttori, elettricisti e ingegneri che lavorano su 3 turni di 24 ore e, in soli cinque mesi, questa impresa unica nel suo genere è completata.


Progettate da Andrea Viacava, tutte le attrezzature sono realizzate in Italia, su misura e secondo specifiche uniche. Verrà premiata come la cucina più ecologica del mondo.

2020

Il ristorante Zass, la Terrazza Grande con il suo bar, e la hall sono rinnovati. Il progetto di ristrutturazione, iniziato 12 anni prima, viene completato in tempo per il 50° anniversario.

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